Il Cine Teatro San Mauro di Lavello: quando il cinema diventa emozione, riscatto e cultura.

A Lavello il cinema continua a essere molto più di una semplice proiezione sul grande schermo. Grazie all’impegno costante di Vidio Carbone e Franco Cicolella, gestori del Cine Teatro San Mauro, la sala cinematografica cittadina si conferma da anni un presidio culturale di qualità, capace di offrire al territorio eventi di grande valore artistico e umano.

Questa sera il Cine Teatro San Mauro ospiterà la proiezione del film “La Salita”, opera prima alla regia dell’attore e regista napoletano Massimiliano Gallo, amatissimo dal pubblico italiano anche per le sue interpretazioni televisive e cinematografiche.

L’iniziativa, promossa dalla Lucana Film Commission, coinvolge soltanto quattro sale cinematografiche lucane — Potenza, Tito, Matera e Lavello — scelta che conferma il prestigio e l’attenzione che il Cine Teatro San Mauro ha saputo conquistare nel panorama culturale regionale.

Un appuntamento importante non soltanto per il cinema, ma anche per la promozione culturale e turistica del territorio. A sottolinearlo è la responsabile regionale Azzurro Donna del comparto turistico-culturale e del suo sviluppo, Anna Maria Gallo, che evidenzia il forte valore dell’audiovisivo come strumento capace di comunicare emozioni profonde e immediate:

“L’audiovisivo si conferma uno dei settori che dà più risultati, perché quello che si può comunicare con un film o una serie TV a livello emozionale è sempre molto forte”.

La Salita trae ispirazione da fatti realmente accaduti negli anni ’80 in un carcere minorile femminile. Diciotto detenute del carcere di Pozzuoli vennero trasferite a Nisida, struttura che però non era adeguatamente attrezzata per accoglierle. In quel contesto arrivò Eduardo De Filippo, allora neo senatore a vita, che decise di intervenire concretamente: senza retorica, finanziò personalmente la costruzione di un teatro e di una scenotecnica all’interno dell’istituto, offrendo a tanti ragazzi una possibilità di rinascita attraverso l’arte.

Una storia intensa di riscatto, speranza e bellezza, che il regista ha voluto raccontare mettendo al centro il potere salvifico dell’arte:

“L’arte e la bellezza possono salvare. Anche in un periodo segnato dalla violenza, questa storia invita a una riflessione profonda”.

Grande apprezzamento anche per Massimiliano Gallo, definito 

“un artista a 360 gradi”: autore, regista e attore capace di entrare nel cuore del pubblico grazie alla sua autenticità e alla sua sensibilità artistica.

La presenza del protagonista in sala rappresenta inoltre un valore aggiunto straordinario per il pubblico e per le stesse sale cinematografiche:

“Accompagnare personalmente il proprio film è un autentico atto d’amore verso il cinema, perché significa restituire dignità alla sala cinematografica”.

Le sale, infatti, non sono soltanto luoghi dove si guarda un film, ma spazi dove si creano relazioni, si condividono emozioni e si alimenta il dialogo culturale.

Per un autore, dichiara la Margherita Romaniello, presidente della Lucana  Film Commission, ritrovare il proprio pubblico significa ristabilire quel legame umano che negli ultimi anni si è in parte affievolito:

“Dietro uno schermo non c’è il contatto diretto con le persone. In sala invece nasce uno scambio reciproco: il pubblico vive l’opera e chi l’ha creata percepisce le emozioni che essa genera”.

Una serata dunque di grande cinema, ma soprattutto di grande umanità, che conferma ancora una volta il ruolo centrale del Cine Teatro San Mauro di Lavello come luogo di cultura, incontro e crescita collettiva.