Domani riunione in Prefettura sui cantieri stradali inamovibili.

Per fortuna ci ha pensato il Prefetto di Potenza ad affrontare un tema spinoso quanto pericoloso. Tutte le arterie stradali lucane, e soprattutto quelle autostradali di principale collegamento regionale ed interregionale, sono  incancrenite da cantieri stradali permanenti. La situazione è davvero incresciosa e denota un’incivilta’ indegna di tutto il popolo lucano. Indegna perché estremamente pericolosa sia per gli automobilisti, camionisti ed autisti sia per gli operai stessi. I tempi di percorrenza, al netto di fisiologici incidenti stradali, praticamente si triplicano soprattutto nelle maggiori ore di punta e centinaia di addetti ai lavori prestano la loro opera a temperature climatiche oltre la soglia di sopportabilità. In tutte le regioni italiane dove c’è rispetto per la popolazione e i lavoratori, i lavori stradali vengono svolti nelle ore notturne e, precisamente, dalle ore 22 alle 6 del mattino. Le strade interessate vengono chiuse al traffico, si aprono percorsi alternativi e, soprattutto, nelle ore diurne i cantieri non ultimati vengono rimossi. Questo significa rispetto. Sul problema costi, gli ostacoli ma anche le soluzioni possono essere molteplici. Basta voler trovare una soluzione assumendosi tutte le responsabilità per la governance ricevuta. Non è accettabile scrollare le spalle di fronte alle tante oggettive difficoltà ne è pensabile credere che non ci siano soluzioni per venire incontro ad esigenze lavorative e non, di tutti proprio tutti. Dagli uomini alle donne, dai bambini agli anziani, dai lavoratori ai disoccupati, dagli sportivi ai vacanzieri, dagli operai agli uomini d’affari, dagli insegnanti agli alunni, dalle famiglie alle associazioni e alle imprese. Basta affrontare il tutto con autorevolezza e determinazione senza rinviare il tutto ad un sistema intermodale che, si sa, arriverà nell’anno che verrà. Grazie Nunziato Vardè.

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