Sanità lucana: si punta ad un deciso rilancio del settore.

“Un conto è saper operare, un conto è saper amare” – sono state le conclusioni di Francesco Bernasconi neo primario della sanità lucana alla Ginecologia del Presidio Ospedaliero di Melfi alla conferenza stampa di stamattina. L’incontro avvenuto nella sala Verrastro della Regione Basilicata è stato fortemente voluto dall’assessore al ramo, Rocco Leone, non solo per presentare i due nuovi primari, Francesco Bernasconi e Antonio Sisto per la Neonatologia dell’Ospedale San Carlo, ma anche e soprattutto per comunicare con un’apposita Conferenza Stampa, quanto la nuova Giunta Regionale punti su un forte rilancio dell’intera sanità lucana. “La legge regionale di riferimento del settore è composta di quattro pagine per regolamentare un settore della vita umana al quale, invece, verrà dedicata un’intera seduta del Consiglio Regionale” – ha detto l’assessore Rocco Leone – “Quello che vi presentiamo stamattina rappresenta primi innesti importantissimi in un settore vitale, ma attanagliato da mille problemi e sofferenze. Viene dal nord per amore, avendo una moglie lucana” – ha detto presentando Bernasconi – “provenendo da un’eccellente clinica ostetrica e vera eccellenza esso stesso per le patologie del pavimento  pelvico. Quindi il migliore in Italia a Melfi per un forte rilancio che richiami donne dalla Puglia in Basilicata e giammai il contrario com’è adesso. Quindi, abbiamo fatto progetti importanti su di lui“. Anche per Antonio Sisto neonatologista, siamo di fronte ad un’esponente di una scuola di Neonatologia importante. “Questo” – ha continuato Leone – “per chiudere un capitolo brutto della sanità lucana ed inaugurarne uno di pregio e di prestigio da medico a medico. Abbiamo già proclamato bandi di concorso per assistenti neonatologi che possano davvero segnare un’inversione di rotta. Chiederemo al Ministro più fondi alle Regioni del Sud, ma in generale più fondi in generale all’intero settore”. E ancora è stato detto che la neonatologia ha la concorrenza di quella di base e va resa attrattiva perché soffre, come il settore anche della ginecologia, di clamorosi errori di programmazione universitaria esasperati peraltro nel settore degli anestesisti. Due settori, in conclusione, quello neonatale e quello ginecologico che devono viaggiare assieme e, grazie all’entusiasmo della Giunta Regionale e della direzione strategica mirano a Melfi a raddoppiare la natalità lucana e giammai quella pugliese. Un settore dove si vince solo INSIEME. 

 

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