Sala stracolma e grande entusiasmo all’incontro con Silvio Berlusconi

Davanti ad una platea gremitissima Silvio Berlusconi e Vito Bardi hanno parlato dei loro programmi sulla Basilicata. Programmi corposi e dal sapore di un nuovo domani per una terra “meravigliosa”. Il generale Bardi ha rimarcato che essere, come lui, nuovo alla politica è un punto di vantaggio attesi i risultati di chi per trent’anni l’ha fatta senza generare progresso e sviluppo. Berlusconi dopo aver assicurato che il generale Bardi è il miglior uomo da mettere al governo della Basilicata, ha detto di essere mancato dalla Basilicata per lunghi anni perchè la vedeva come un luogo difficile da raggiungere e popolata prevalentemente da “comunisti”. Oggi, verificato il persistere inaccettabile di mancanza di infrastrutture adeguate (dalla mancanza di un aeroporto alla fatiscenza degli assi viari ed inadeguatezza delle reti ferroviarie) decide di interessarsene al punto da ritornare ogni settimana in questa campagna elettorale non solo, ma di tornare in pianta stabile dopo aver vinto per curare tre aspetti fondamentali. Il primo: creare il brand Basilicata con un’equipe di esperti europei perchè anche la Basilicata possa catturare i flussi turistici che merita. Si sofferma sulle valenze enogastronomiche lucane e, per ora, sulla bellezza di Potenza capoluogo di regione circondata dalle montagne. Il secondo e terzo aspetto sono il controllo sull’estrazione petrolifera e sulle risorse idriche. Si dilunga affascinando tutti su politiche internazionali e nazionali. “Se la Basilicata voterà a centrodestra si adeguerà al voto naturale degli italiani e contribuirà a mandare a casa un governo nazionale inadeguato” – sono state le sue conclusioni.

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