Addio Rocco

E questa città ripiomba in un lutto profondo piangendo la prematura ed inclemente morte del collega Rocco Brancati.

Un gigante buono che ha dato a tutti la sua disponibilità, la sua saggezza e la sua cultura.

In questi due giorni si è già scritto tutto, onorando la sua memoria per l’orgoglio incondizionato anche dei suoi parenti, primo fra tutti il fratello Massimo che ha vissuto questa tragedia come se fosse stato un padre “quello che gli aveva comperato la prima automobile a 18 anni”.

Il lutto è ancor più profondo se si pensa che arriva allo scoccare preciso del primo anniversario della dipartita della madre del giornalista.

Un grande giornalista, non solo nella sua mole, che mi piace ricordare tornando indietro di circa 30 anni quando da giovanissima apprendista pubblicista incontrai per la prima volta quest’affascinante professionista particolarmente elegante ed identificabile con i suoi mitici papillon che mi dava coraggio ogni volta e mi spronava ad andare avanti.

La sua indole non era da meno della sua figura e tutti noi lo ricorderemo sempre con un sorriso nell’anima.

Grazie, Rocco. Ci mancherai.

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